Bolivia e Italia possono essere più vicine. Il ponte sono i giovani dai 18 ai 30 anni che decidono di partire con il Servizio Volontario Europeo (SVE), destinazione Santa Cruz de la Sierra, Fundación Casa del Almendro (FCA). In questo giardino d’infanzia si promuove l’integrazione tra bambini con deficit e bambini regolari in uno dei quartieri più poveri di Santa Cruz, la Villa 1° de Mayo. Dopo l’esperienza dell’anno scorso con il primo volontario SVE proveniente da Padova, si è visto quanto possa essere prezioso l’apporto dei giovani al centro e dunque si sta tentando, attraverso il Progetto Giovani del Comune di Padova, di mantenere costante il flusso di volontari.
L’obiettivo per il 2009 è di riuscire ad ottenere due nuovi volontari SVE che collaborino durante l’anno accademico con il gruppo di professionali della FCA. La FCA si propone di beneficiare tanto i bambini con deficit, ai quali si offre un’esperienza di aggregazione contrapposta all’isolamento in cui si trovano relegati, quanto i bambini regolari, che apprendono fin dall’asilo a interagire con bambini con disturbi dello sviluppo. Ma non si tratta solo di questo: la FCA favorisce l’assistenza a bambini provenienti da famiglie con scarse risorse economiche offrendo, da un lato, servizi gratuiti diretti ai bambini con deficit (fisioterapia, logopedia, psicologia, psicomotricit e pediatria) e, dall’altro, offrendo alle madri la possibilità di lavorare nel centro in laboratori appositamente creati per loro. Sono le famiglie, infatti, le principali responsabili dei bambini in una zona dove le infrastrutture e l’assistenza pubblica sono ancora scarse ed inefficenti. Il problema è che queste spesso sono disgregate, in precarie condizioni sociali, economiche, abitative, e il bambino disabile diventa semplicemente un “peso in più” difficile da gestire in mancanza di mezzi economici e in mezzo agli altri figli da mantenere.
La FCA ha cercato di dare una soluzione a questo problema promuovendo uno stile di vita decoroso per le famiglie disposte ad aderire ai programmi formativi della FCA. Si è quindi attrezzato un laboratorio di sartoria diretto alle madri, che spesso sono nubili e con gravi problemi economici. Alla sartoria si è poi aggiunta la panetteria, dove le mamme producono e vendono pane e dolciumi. Entrambe le iniziative si basano sui principi del lavoro comunitario e coinvolgono le donne del quartiere che accettino di lavorare in forma collettiva.
Ma cosa fa in concreto un volontario della FCA? Viene impiegato nell’assistenza dei bambini con disturbi dello sviluppo all’interno del corso denominato Kinder (5-6 anni), segue cioè il lavoro di fisioterapia, logopedia e psicologia e lo continua e promuove in classe seguendo le indicazioni degli specialisti. Loro stessi, una settimana prima dell’inizio dei corsi (il 1º lunedì di febbraio), organizzano un corso di formazione per i nuovi volontari. Questi vengono indirizzati in base alle loro predisposizioni e formazione alle attivit che più gli si addicono: non è richiesta nessuna preparazione specifica, tuttavia nella selezione dei volontari si da precedenza ad educatori, puericultori, assistenti sociali o a coloro che provengono da uno dei settori specialistici in cui opera la Fondazione.
Attualmente la FCA ha una capacità di accoglienza intorno ai 12 bambini in trattamento fisioterapico e può ospitare fino 75 bambini nel settore nido/giardino d’infanzia. Il corso è strutturato nel rispetto della percentuale di bambini con ritardo evolutivo sui bambini regolari secondo un censo svolto nel barrio dagli operatori della FCA. Tale percentuale si aggira attorno al 16%, dunque in un corso di 25 bambini se ne ammettono 4 con ritardo evolutivo. La difficoltà che presenta il lavoro con i bambini con ritardo evolutivo sommata alla difficolt di promuovere accettazione ed integrazione, oltre a quella di cambiare la mentalit delle famiglie, rende indispensabile l’apporto di figure fortemente motivate al lavoro sociale ed educativo: operatori che trasmettano alle persone del barrio un’esperienza di socializazzione alternativa e diffondano attraverso il servizio volontario un messaggio umanitario, oltre al valore della solidarietà. Per ricevere ulteriori informazioni sulla Fondacion Casa del Almendro è possibile mettersi direttamente in contatto con la direttrice, Teresa Cremonesi, all’indirizzo email: teresacremonesi@hotmail.com
Volontari alla Fundación Casa del Almendro
Se sei interessato a partire per un esperienza di Servizio Volontario Europeo puoi consultare la pagina di Spazio Europa nel sito www.padovanet.it/progettogiovani e chiedere eventualmente un appuntamento con gli operatori presso lo sportello Informagiovani dell’Ufficio Progetto Giovani – Comune di Padova (e-mail: scambi@comune.padova.it, tel. 049-8757893).