Intervista a Tiziano Scarpa

luglio 20, 2010

All’interno della rassegna artistica Gemine Muse, il 25 giugno il romanziere, drammaturgo e poeta veneziano Tiziano Scarpa ha presentato il suo ultimo libro “Le cose fondamentali”.
Dopo aver parlato del suo intervento nel catalogo, del suo rapporto con l’arte contemporanea e come essa sia fortemente presente nella sua ultima fatica letteraria, l’operatrice di Progetto Giovani Elisa Bonomo lo ha intervistato e in qualità di artista gli ha chiesto “Che ci fai qui?”

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Intervista a Miguel Gotor

giugno 24, 2010

Miguel GotorMiguel Gotor, collaboratore de Il Sole 24 ore, ricercatore di Storia moderna presso l’Università degli Studi di Torino e curatore del libro Aldo Moro, lettere dalla prigionia (Einaudi 2008), il 26 marzo ha proposto ai ragazzi del Liceo Marchesi-Fusinato un’attenta analisi delle cause che hanno portato al terrorismo di destra e di sinistra in Italia negli anni ’70. Il suo contributo fa parte del ciclo di incontri organizzati dalle Politiche Giovanili del Comune di Padova in collaborazione con Progetto Giovani in vista del 9 maggio, Giornata della memoria delle vittime del terrorismo. L’intervista è stata realizzata da Elisa, volontaria del Servizio Civile Nazionale a Progetto Giovani.

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Voci di viaggio, voci di volontari

giugno 8, 2010

Serena Camillo racconta la sua esperienza di volontaria Sve presso Escola de Tempo Libre e Animación Sociocultural Don Bosco.
Storie o fatti significativi che ti sono accaduti

L’esperienza del cammino è stata davvero importante per me, è stato solo un assaggio perché penso che il vero cammino debba durare più di una settimana però questi 150 km mi hanno insegnato sicuramente qualcosa: l’obiettivo è meno importante del cammino che Leggi il seguito di questo post »

Non ora, non qui

giugno 1, 2010

a cura di dariatinagli@gmail.com

Titolo: Non ora, non qui

Autore: Erri De Luca

Editore: Feltrinelli

Anno di pubblicazione: 1989

Numero di pagine: 91

Prezzo di copertina: euro 6.00.

Il ricordo è qualcosa che ognuno ha o che non ha più? Il ricordo è un oggetto fragile ma resistente negli anni, tanto da condizionare tutta un’esistenza. Il ricordo è anche questo piccolo libro, è un pensiero raccolto in questo romanzo che piacerebbe a Calvino per la sua “leggerezza pensosa”. Leggi il seguito di questo post »

Il mio amico Eric

maggio 3, 2010

Titolo originale: Looking for Eric

Regia: Ken Loach

Sceneggiatore: Paul Laverty

Interpreti: Steve Evets, Eric Cantona, Stephanie Bishop, Gerard Kearns

Nazionalità: Belgio, Francia, Gran Bretagna, Italia 2009

Genere: Commedia, Drammatico, Sportivo

Durata: h 1.59

ll mio amico Eric è il primo film di Ken Loach in cui non si piange e non ci s’arrabbia, solamente: questa è la prima commedia, veramente commedia, dell’impegnato regista inglese, comunista militante.

Ed i canoni della commedia, secondo le antiche (ma sempre attuali) regole, esplicitate da Aristotele nella sua Poetica più di duemila anni fa, sono tutte rispettate: ci sono tutte e tre le unità essenziali (d’azione; di tempo; di luogo), con un’unica digressione temporale appartenente al sistema teatrale moderno (in pratica, in tutto il film c’è un solo flash-back, mentre tutto il resto della narrazione è un continuum lineare di eventi).
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Lezioni americane

aprile 15, 2010

a cura di dariatinagli@gmail.com

Titolo: Lezioni americane

Autore: Italo Calvino

Editore: Mondadori

Anno di pubblicazione: 1988

Numero di pagine: 135

Prezzo di copertina: euro 8.00.

“La mia fiducia nel futuro della letteratura consiste nel sapere che ci sono cose che solo la letteratura può dare coi suoi mezzi specifici. Vorrei dunque dedicare queste mie conferenze ad alcuni valori o qualità o specificità della letteratura che mi stanno particolarmente a cuore”. (Dall’Introduzione dell’Autore).

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L’uomo che fissa le capre

aprile 15, 2010

a cura di bettina777@virgilio.it (Lisa Lideo)

L’uomo che fissa le capre è un film di Grant Heslov, con George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges, Kevin Spacey, Stephen Lang.

Titolo originale: The Men Who Stare At Goats.

Commedia; durata 93 min.

USA, Gran Bretagna 2009.

Sono uno Jedi!” Questo è il senso profondo di un film stravagante, che sembra assolutamente surreale…non fosse che la sceneggiatura è tratta da un libro di Jon Ronson, che narra un’avventura realmente avvenuta al giornalista/scrittore.

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10 minuti con… Morgan Palmas

novembre 24, 2009

Morgan Palmas è nato a Thiene (VI) nel 1977. Ha vissuto in vari luoghi ma da un po’ di tempo è tornato nel borgo natio, nel piccolo paese di Lugo di Vicenza. Tra le sue attività annovera diversi lavori precari e collaborazioni una tantum, per stare al passo con i tempi. Oltretutto ha collaborato con alcune associazioni di volontariato, l’ultima a Roma dedicandosi ai senzatetto.

Dopo anni di esperienze e di raccolta, studio e approfondimento di materiali editoriali e letterari, nel 2009 si è presentato nel panorama del web con http://www.sulromanzo.blogspot.com, un blog originale, provocatorio, democratico, utile, in cui si discute di vari temi legati alla scrittura e alla letteratura in generale. Palmas nel mese di maggio 2009 ha lanciato la sfida “Scrivere un romanzo in 100 giorni”, postando 100 lezioni per ogni giorno, terminando nel settembre 2009. Si è presentato come un “Signor Nessuno” che, alias “Radames”, ha tentato di indicare e consigliare dei metodi e delle tecniche per arrivare alla stesura definitiva di un romanzo in breve tempo. Il blog ha avuto consensi, crescita esponenziale di visite anche da parte di autori ed editori.

Da poco ha pubblicato “Scrivere un romanzo in cento giorni” con Marco Valerio Editore, rendendo cartaceo e “materialmente vagante” il lavoro del blog. Inoltre, sta lanciando un’altra sfida via web con “100 ottimi motivi per piantarla di scrivere”.

Tentiamo quindi, con alcune domande, di conoscere qualcosa di più del nostro ospite e soprattutto delle “sfide” che ha lanciato e dei progetti in essere.
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Voci di viaggio, voci di volontari

ottobre 8, 2009

L’Ufficio Progetto Giovani, da diversi anni è ente di invio e di accoglienza dei giovani del Servizio Volontario Europeo (S.V.E.) del programma comunitario Gioventù in Azione. Numerosi sono infatti i ragazzi tra i diciotto ed i trent’anni, che decidono di dedicare un periodo della loro formazione all’estero, o perché al termine degli studi universitari o durante una pausa “sabbatica” dal percorso professionale intrapreso, per svolgere un’esperienza di volontariato in un ambito di preferenza tra le numerose offerte rese disponibili dal programma.

Progetto Giovani, oltre a fornire un orientamento agli aspiranti volontari italiani in partenza, ospita a Padova ogni anno dai due ai sei volontari europei all’interno di progetti SVE di carattere socio- culturale finalizzati alla promozione dell’interculturalità e della solidarietà.

Realizzare un progetto di volontariato SVE è sicuramente un’esperienza di crescita e maturazione personale, i cui “risultati” (o frutti) si misurano soggettivamente per ogni volontario. Non è possibile identificare al momento della partenza cosa ognuno porterà a casa al rientro dal proprio “viaggio”, poiché in ogni “romanzo di formazione” l’avventura del percorso contiene sia momenti d’entusiasmo che incoraggiano, sia prove individuali che possono rendere difficile proseguire. Senz’altro quando si arriva al termine del percorso (fuor di metafora, del progetto) si è diversi, come testimoniano molti volontari che sostengono che lo SVE abbia cambiato loro la vita! Talvolta questo si traduce nell’acquisizione di una nuova prospettiva, un punto di vista più aperto verso il mondo e le sue molteplici culture, la comprensione o l’intuizione d’essere <<cittadini del mondo>> e che questo sia un vantaggio per poter tradurre in progetti concreti dei sogni ritenuti magari improbabili. E’ il caso di molti volontari che a conclusione dallo Sve si fermano nel paese che li ha ospitati perché hanno trovato lavoro o per le nuove amicizie che li fanno sentire a casa, oppure di quelli che ripartono dopo poco tempo alla ricerca di nuove mete, nuovi viaggi, nuove trasformazioni d’orizzonte.

Talvolta l’esperienza SVE , invece, è un piccolo “bulbo” che il volontario tiene in tasca per qualche tempo, e che a distanza, quando sarà la sua stagione, darà il frutto.

Vogliamo lasciare ai lettori del nostro sito una traccia del passaggio dei “viaggiatori” che da poco hanno concluso un progetto nella nostra città, attraverso piccoli estratti della loro testimonianza di volontari.

I loro progetti “Equal Opportunities for Disabled Students” (Martha, Laura, Raphael e Arve) e “Giovani per l’Intercultuturalità” (Ilona e Lourdes) si sono conclusi nel mese di Agosto e si sono svolti rispettivamente nell’ambito della disabilità, il primo, e dell’animazione giovanile e dei servizi sociali, il secondo. Il primo si è svolto in collaborazione con il Servizo Disabilità dell’Università degli Studi di Padova.

Michela, operatrice di Progetto Giovani

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Io? Volontario S.V.E.!

“Ci sono tanti motivi per cui scegliere di svolgere un anno all’estero grazie allo SVE, io l’ho scelto principalmente per la mia crescita personale. Ho deciso di fare un anno di esperienze all’estero con lo SVE perché volevo conoscere altre culture. Ad ottobre comincerò a studiare medicina. Questo era anche una motivazione per me a fare un anno SVE”. (Laura- Germania)

“Ho deciso di fare il Servizio Volontario Europeo, perché mi piaceva l’idea di lavorare in un progetto sociale e di lavorare per la coesione e l’unione dell’Unione Europea. Volevo fare un’esperienza all’estero per una crescita personale, uno scambio culturale, per imparare una lingua nuova e per conoscere un altro paese. Ho cercato progetti in Italia perché mi piace questo paese e la lingua italiana da tanto tempo. Inoltre mi piace la musica italiana e l’opera e volevo capire i testi delle canzoni. Volevo usare quest’anno dopo la scuola e prima di andare all’università per riflettere su ciò che potrei fare dopo, per conoscere un campo d’attività nuova per me (come il lavoro con disabili), per lavorare nel settore sociale e per vedere i miei limiti e capacità”. (Martha- Germania)

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10 minuti con…

settembre 23, 2009

Giulio Mozzi è nato nel 1960. Abita a Padova. E’ uno scrittore, docente di scrittura creativa, cercatore di talenti letterari e molto altro. Ha pubblicato diverse raccolte di racconti ed altri libri d’inchiesta o sullo scrivere. Nel 1993 ha fondato la “Piccola Scuola di Scrittura Creativa”. Collabora con il Mattino di Padova. Da maggio 2001 a maggio 2009 ha lavorato come consulente per la Sironi editore e da giugno 2009 fa il consulente per Einaudi Stile libero. Dal 2000 pubblica “vibrisse”, bollettino di letture e scritture (http://vibrisse.wordpress.com) e dal 2006 ha fondato vibrisse libri (www.vibrisselibri.net) casa editrice in rete.
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